Marta Amira Scuola e Corsi di Danza del Ventre a Roma

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Gli stili della Danza Orientale: PDF Stampa E-mail
  • Sha’abi (folkloristico) - é lo stile folkloristico, il più antico, nel quale troviamo diverse musiche e danze a seconda delle regioni ma che mantengono e condividono lo stesso linguaggio, esprimendo così il carattere del popolo. Lo ritroviamo nelle campagne danzato con allegria e vivacità; è la forma più forte, solare e terrena;
  • Baladi (appartenente al paese) - nasce all’inizio del ’900 ed é la danza popolare urbana di tradizione assoluta poichè ha radici nelle tradizioni più antiche mantenendo intonsa l’antica trazione dei riti della “Mater Matuta” e di quelli della fertilità contadina mesopotamica,
    ma è anche un insieme di tradizioni egiziane e influenze occidentali; è più sofisticata della danza sha’abi ma ne conserva gli aspetti terreni. L'abbigliamento è composto da un abito lungo molto lavorato che si chiama "galabbeya", da una fascia di monetine o perline sui fianchi per accentuarne i movimenti e da un foulard o un velo come copricapo;
  • Sharqi (orientale) - è la forma classica, la danza di corte che veniva ballata nelle corti mussulmane o ottomane. Ha dentro di sé le evoluzioni delle forme shabibaladi ma è uno stile più raffinato e ricco, con arabesques e l’espressione morbida delle braccia. Si afferma negli anni’20 con il cabaret.

 

Raqs Sharqui


raqs

E' il nome con il quale viene indicato lo stile egiziano "classico", caratterizzato da movimenti, raffinati, sensuali e molto complessi dei fianchi, delle braccia e delle mani. Durante queste esibizioni si ricorre frequentemente all’uso di figure della danza classica (arabesques, chasseès, pivot, chaineès, piroettes).
Per eseguire questo stile le danzatrici indossano un abito professionale, composto da reggiseno e cintura rigida lavorate, dalla gonna che contribuiscono a rendere questa danza elegante e unica nel suo genere. E’ il movimento dei tessuti e dei colori che contribuisce all’effetto scenografico e a rendere la danzatrice come avvolta in una nuvola di sensazione che avvince il pubblico maschile presente e affascina quello femminile che riconosce in questa danza un “assoluto” di femminilità che spesso le danze moderne tralasciano a favore di una eccessiva fisicità.

 

 

La Danza con il Bastone


bastoneLa danza con il bastone in arabo "raks el assaya", è uno stile originario dell'Alto Egitto, ispirato ad un ballo tradizionale degli uomini egiziani che in passato utilizzavano il bastone per camminare e per difendersi.
La delicatezza e la femminilità sono i principali fattori che differenziano lo stile eseguito dalle donne con quello eseguito dagli uomini.
La danzatrice dimostra tutta la sua abilità nel muovere il bastone orizzontalmente, verticalmente e trasversalmente, sempre in armonia con i movimenti del corpo che attuano dei saltelli giocosi (tawalli steps).
Per interpretare la danza con il bastone si utilizza un ritmo che si chiama saidi e come il baladi viene eseguito con la "galabbeya" e con la fascia sui fianchi.
Attualmente questa danza è un elemento caratteristico del folkclore egiziano, che da grande entusiasmo ed allegria a chi la esegue.

 

La Danza con la Spada

spadaIn arabo "raks al sayf", è una danza molto particolare, in cui la danzatrice deve eseguire una serie di movimenti delicati e sinuosi tenendo la spada in equilibrio sulla propria testa. Richiede una grande abilità e concentrazione sia in piedi che durante le discese a terra e risalite. La spada può essere posizionata non solo sulla testa ma anche sulla mano, sul mento, sul fianco, sul collo, sul petto.

 

 

 

La Danza con il Candelabro

caleIn arabo "raks el shamadan" proviene dall' antico rito del matrimonio egiziano, in cui la danzatrice precede il corteo nuziale con un candelabro acceso sopra la testa per proteggere e illuminare il cammino dei futuri sposi. Viene eseguita su un ritmo lento, anche questo stile richiede una grande abilità, è uno spettacolo magnifico che possiamo ammirare anche nei vari locali arabi e viene generalmente rappresentata in occasione di feste di matrimonio proprio per il suo significato.

 

 

La danza con i cimbali

cimbaliI sagat sono uno degli innumerevoli strumenti arabi, e uno dei più antichi, nascono in Egitto circa tremila anni fa, sono quattro piattini di metallo a percussione che si mettono sul pollice e sul dito medio di entrambe le mani, li ritroviamo descritti nei racconti dei viaggiatori europei dell’Ottocento.
E' necessario che la danzatrice conosca i vari ritmi della musica araba per poter ballare e suonare a tempo di musica: saidi, maqsoum, samai, fallahi, karachi, malfouf e zar.

 

La Danza con il Velo e altri accessori d’uso moderno

veloIl velo viene usato come accessorio nella danza del ventre dal XX secolo ma senza avere alcun significato religioso. E' un elemento molto sensuale che la ballerina utilizza per riempire la scena e per rendere la danza piena di mistero coprendo e scoprendo il corpo, è un elemento molto importante della cultura orientale e la bellezza della coreografia dipende dall'abilità della danzatrice nel maneggiarlo. E' un accessorio fondamentale per creare un effetto scenico unico, il tessuto in genere è lo stesso della gonna in abbinamento, si usa spesso lo chiffon che è molto leggero e facile da far volteggiare. Si possono utilizzare anche due veli durante la coreografia che prende nome di Danza del doppio velo ove la capacità tecnica si arricchisce di difficoltà.

velo2Altri accessori vengono generalmente usati dalla danzatrice durante gli spettacoli moderni, ad esempio le ali di Iside che sono una sorta di mantello plissettato e di colore laminato bloccato all’altezza del collo della ballerina la quale deve volteggiare e coprire e scoprire il corpo avvolto all’interno delle ali durante la rappresentazione. Le ali di Iside hanno un grande impatto scenico sullo spettatore e ricordano proprio le ali con cui la dea Iside era rappresentata nelle raffigurazioni dell’antico Egitto.

Esiste poi la cosiddetta danza dei ventagli (fanveils); si tratta di ventagli su cui sono montati dei lunghi veli di seta dai colori cangianti che la danzatrice abilmente deve far volteggiare nell’aria durante la rappresentazione.

velo3

Ci si può accompagnare infine con un altro strumento, il tamburello, che percosso a tempo con la musica, non solo sulle mani ma anche su altre singole parti del corpo, rende questa danza ancor più gioiosa e creativa.

 

 

 

 

 

 

La Danza stile Arabo-Andaluso

andalusoL’Andalusia è una regione del Sud della Spagna che per 800 anni fu sotto il dominio arabo ottomano, periodo in cui i movimenti morbidi della danza orientale si fondono con la gestualità e la decisione del flamenco. Si tratta di una danza, che utilizza una musica peculiare, molto particolare, in cui la gestualità delle mani e l’ampio svolazzare della gonna, tenuta tra le mani, creano uno stile unico e inconfondibile. I movimenti sono discreti ma molto espressivi cosi come le pose. Il vestito si compone di una gonna molto ampia, foulard attorno alla vita e fiori tra i capelli.

 

La Danza dei capelli stile Khalejee

khalajeeIl khalegee è una musica particolare originaria dell’Arabia Saudita e Kuwait, si balla con una tunica molto colorata e lunga e risalta la gestualità tipica e i movimenti del busto e dei capelli. La maggior parte dei movimenti della danzatrice è concentrata nella parte superiore del corpo con gli accentuati movimenti della testa con cui si spostano i bellissimi capelli lunghi da una spalla all’altra. Le mani, diversamente dallo stile classico, hanno il palmo rivolto verso l’altro come fosse una danza di divinazione. Questa danza ha un proprio ritmo e abito, il Thobe, largo e lungo riccamente decorato in particolare al centro e attorno al collo, non si usano cinture e la ballerina può manovrare l’abito come meglio crede essendo molto lungo.

 

 

La Danza Alessandrina Melaya

Melaya leff si traduce come “sciarpa che avvolge”, questo stile non ha antiche origini e si ispira alle donne civettuole di Alessandria d’Egitto, considerata da sempre città dell’allegria. Qui le donne usavano coprirsi con un telo scuro pesante e nero detto “melaya”, che fino a 15 anni fa faceva parte del guardaroba delle donne egiziane, con esso giravano per le vie della città sventolandolo per attirare l’attenzione degli uomini. La danzatrice durante la performance si avvolge il mantello attorno al corpo e inizia a danzare suscitando curiosità scoprendosi man mano e mostrando l’abito al di sotto. Non esiste un ritmo particolare per questo stile che si associa bene con musiche baladi allegre.